Tuesday, February 07, 2006

1 ora di sogno

mi fa salire le scale di legno scuro e lucido toccandomi piano un punto della schiena. Arriviamo attraverso un corridoio vagamente illuminato in una stanza da letto. Grande e semivuota, ma calda, respirosa, accogliente. Ci sono anche qui dei libri, ne sento l’odore. C’è il letto accanto all’ampia finestra, di ferro, ma fresco. Come in certe case del meridione, la luce è filtrata da merletti di lino e dai giri del ferro battuto, ma come in certi castelli nordici o in alcuni manieri di campagna l’aria è sospesa e misteriosa, lussuosa, tranquilla ma in attesa. Sparisce in una stanza attigua, la luce è ancora più calda. Torna spogliandosi della giacca, senza guardarmi, in silenzio. Fa lo stesso con la camicia, ma questa volta mi guarda alzando le sopracciglia e ridendo. Gli sorrido. Mi sfilo il maglione che avevo messo in auto per il freddo, apro la camicetta a cominciare dal piccolo fiocco retrò, appoggio tutto su una sedia, qualcosa cade. Mi sfilo i pantaloni guardandolo e piegando il busto in avanti. Mi sta guardando il seno. Mi volto e vado in bagno. Mentre faccio pipì penso al suo volto intenso, inquietante e rassicurante. Quando esco lui è in pantaloni davanti alla finestra, la cinta slacciata. prende un libro da uno scaffale laterale. Mi siedo sul letto mentre si sta per voltare. Si volta, si siede simmetrico, legge la quarta di copertina. Si rialza, toglie la cinta, sbottona i pantaloni continuando a leggere. È quasi nudo, meraviglioso e grande. Viene dalla mia parte, si siede davanti a me. la sua spalla destra è bellissima, opaca. mi guarda con dura tenerezza. Dice:
‘dimmi che non vuoi che ti tocchi’.
Guardo fissa il libro che ha in mano.
‘non posso dirlo’, rispondo ridendo.
sorride appoggiandosi su un gomito. Mi scopre lentamente. Dice
‘molto bene’.
Dischiudo le labbra, sono arroventata di parole e sguardi suoi.
Dice ‘girati’.
Resto ferma, per assaporare le sue parole.
Fa una leggera pressione sul mio fianco sinistro, girandomi. Vedo l’orlo del cuscino, l’angolo marrone del comodino, le sue gambe arrotondate. La luce tagliata dal bordo del letto. Sento la sua mano che tocca la nuca, poi il collo, e scende lungo la colonna vertebrale. Non mi accarezza, mi tocca. Non sfiora, assaggia. Controlla. Conta. Mi conta. Le vertebre, le ossa che emergono sottopelle, i peli, i pori. I tendini si snodano sotto le sue mani. I nervi e le vertebre si srotolano a seconda dei movimenti che mi fa compiere. Visita il mio corpo e le sue reazioni. Mi fa sollevare in ginocchio. Si alza in ginocchio anche lui, dietro di me. adesso tocca le spalle, i muscoli si distendono e si tendono insieme. Avvolge il seno, lo tocca in profondità, non lo stuzzica: lo sente. Il suo respiro è calmo, a volte solo ha dei picchi che sento sulla schiena anche fisicamente, è eccitato e insieme soddisfatto. Ogni tocco che dà è un piacere che riceve, e questo gli piace. Mi fa piegare in avanti, la testa sulle mani appoggiate sul cuscino. La mia schiena è un arco. Ne disegna la forma, torna indietro verso i glutei, risale la spina dorsale. Inventa traiettorie sconosciute ma non casuali, mi abbandono per la prima volta alla tensione. Niente di più diverso da un massaggio. Sono tesa nelle sue mani. Lui è in ascolto di ogni parte di me. adesso solleva il mio busto, mi fa appoggiare sulle cosce. Alza le mie braccia con movimenti che assecondano e comandano, con un’inerzia pulita ridiscende lungo le ascelle fino ai lati del seno e all’inizio dei fianchi. Si avvicina più strettamente a me. mi abbraccia da dietro, continuando a toccarmi le costole. Sento la sua bocca vicina alla nuca, il fiato nelle orecchie. Contando su non so bene quale forza mi volto nelle sue braccia, la mia bocca attaccata alla sua guancia dx.
‘è grave dottore?’, gli sussurro in faccia.Mi bacia nello stesso modo in cui mi ha toccata, muovendo la lingua come se dovesse conoscermi meglio che può. Io cado giù e quando mi copre vedo solamente i suoi occhi. Quando mi accarezza apro una coscia verso l’esterno.

25 Comments:

Anonymous marvin said...

sei sogno colato dai pori della bellezza, quando ti leggo. te l'ho detto, appoggio la lingua e sento lo stesso sapore di quando ti presto gli occhi.

Tue Feb 07, 03:58:00 PM  
Blogger plastica said...

je t'adore, hipocrite lecteur

Tue Feb 07, 04:21:00 PM  
Anonymous marvin said...

j'aussi, femme moesta et errabunda.

Tue Feb 07, 04:31:00 PM  
Blogger plastica said...

sei proprio una mia creatura...
fiorellino del male

Tue Feb 07, 04:32:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

ma perché nei tuoi racconti, ogni volta che qualcuno fa sesso con te, prima prende un libro?.. sarà mica "Il Manuale delle giovani Marmotte", eh?.. dice tutto, va bene, ma mi sa che da piccolo mi sono perso qualche capitolo..
-spad-

Tue Feb 07, 04:53:00 PM  
Anonymous marvin said...

te piacess'...

Tue Feb 07, 04:58:00 PM  
Blogger plastica said...

spad: mi sto sentendo male dal ridere.
infatti se ci fai caso poi non facciamo mai sesso. io di solito mi metto a leggere.

Tue Feb 07, 04:58:00 PM  
Blogger Johnny Durelli said...

Giuro che stavo per farti la stessa domanda di Spad...

Tue Feb 07, 05:24:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

vabbè.. uffa.. a me signorina piace ancora molto ciò che scrive.. dò mica noia se torno, vero?.. beh, tanto torno.. 1b

Wed Feb 08, 02:21:00 AM  
Blogger plastica said...

ma io ti ci voglio

Wed Feb 08, 11:51:00 AM  
Blogger Johnny Durelli said...

Ieri ti ho citata...

Wed Feb 08, 12:23:00 PM  
Blogger plastica said...

a

Wed Feb 08, 12:31:00 PM  
Anonymous Spintera said...

caspita.
bello, molto.

Spintera

Wed Feb 08, 10:55:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

secondo me tu hai un fantasmagorico bisogno di cazzo

Fri Feb 10, 01:39:00 AM  
Anonymous Anonymous said...

anonimo, ha bisogno di cazzo perché scrive di sesso?.. cavolo, ed allora io, che scrivo di berlusconi, devo preoccuparmi davvero..
-spad-

Fri Feb 10, 11:06:00 AM  
Blogger plastica said...

ahahahhaaahahaha
perché fantasmagorico poi..

Fri Feb 10, 11:38:00 AM  
Blogger plastica said...

che mi invidiasse una donna lo poteri pure capire, invece ho notato che ci sono degli uomini 8ometti) che diventano cattivi, competitivi, con me, sperando forse di farsi meglio notare, oppure è la vecchia storia della volpe e l'uva.. ma rovesciata, cioè non neol senso del desiderio di appropriazione ma dell'identificazione, che tradotto per le tue ridotte capacità mentali, anonimo, vuol dire che sei con tutta probabilità latentemente frocio

Fri Feb 10, 12:27:00 PM  
Anonymous marvin said...

allora io non ho problemi, sto apposto, ho svortato.
yeah.

m.

Fri Feb 10, 04:56:00 PM  
Anonymous valeria said...

ah ah ah ah, plastica! è che forse ha sbagliato a scrivere. cioè, non sarebbe il bisogno, ad esser fantasmagorico, ma il.

Fri Feb 10, 05:43:00 PM  
Blogger plastica said...

ahahahahahahhaha
ce ne fossero..

Fri Feb 10, 08:49:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

vedi...secondo me filosofeggi troppo

che io sia frocio o no poco importa, solitamente più una persona parla di sesso e più glie ne manca

la volpe e l'uva non centra un cazzo

Fri Feb 10, 10:20:00 PM  
Blogger plastica said...

basta che sia fantasmagorico

Fri Feb 10, 11:30:00 PM  
Blogger plastica said...

a proposito: tu che non ne parli scopi di pomeriggio? perché la sera sei sempre qui a rompere i coglioni! (basta con questo fallocentrismo)

Fri Feb 10, 11:31:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

tranquilla sto solo valutando

Sat Feb 11, 02:40:00 AM  
Blogger plastica said...

ahuahauahuha

Sun Feb 12, 12:53:00 AM  

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