Thursday, October 11, 2007

"è colpa tua se sono forte"

andrea matura dentro di me le sue convinzioni, gli presto l'utero che sognava di avere in finale. in questi giorni mi ha infettato e guarito con un'idea per la crescita delle piante in ambienti secchi, in queste notti cioè. lò'ultima volta che l'ho sognato stava succedendo qualcosa di epocale nella mia vita, e lui nel sogno se ne stava dritto in faccia a me con alle spalle una luce marrone che sembrava il fumo di una castagna schiacciata dalle ruote di un camion dell'immondizia su una pozza di olio nell'asfalto inumidito di metà ottobre. quando è uscito da quella luce, o quando ci sono entrata anche io, mi ha detto una delle cose che dice quando è sobrio, cioè raramente, una di quelle cose poco normali che danno ragione all'accadere delle cose e mi riconciliano con l'inesatto. questa cosa era "apriti cielo", e detta da lui mi faceva ridere e rabbrividire. ma tutto quello che dice lui specie nei miei sogni è una chiave che apre tante neanche porte, direi finestre, dalle quali posso guardare alitandoci sopra i mondi che ci appartengono e che poi in definitiva sono me. cioè una specie di interno di me dove non piove l'inferno che dà quel tipico sapore di metallo alle ore in cui prendo la pillola. insomma le piante. lui consigliava di adagiare i bulbi sotto uno strato di terra fresca, ma un dito, e poi di smettere di innaffiarle con le lacrime direttamente dagli occhi, stillando un dolore quotidiano e faticoso, tanto faticoso che le piante cominciavano a seccarsi perché la composizione alcalina e salata del liquido che le nutriva stava cominciando a diventare acida e amara e riarsa, e come chiunque sa la carne delle piante da far nascere dopo i periodi dolorosi è esigente e delicata. no, la soluzione era solo versare nei vasi in cui dormivano morti tutti da nascere di piante feconde una mistura la cui composizione chimica mi è ora del tutto oscura ma che nel sogno lui mi illustrava iconograficamente quindi con devizia di lucidi particolari come palline e filamenti bavosi di preziosi distillati di passatopresente, spremuta di incubi, suono di dita nella portiera dell'auto, eterogena infelicità maturata negli anni, tutto questo shakerato e versato a filo fosforescente dal collo morso della bottiglia di plastica. il sangue del futuro. un giorno tutto questo dolore ti sarà utile. tra l'altro, tutto questo era razionalmente e inequivocabilmnte confermato dal fatto che tra una decina di giorni sarebbe (stato) il suo compleanno. solo così, mi spiegava, era possibile alimentare ingrandire e non solo allungare, riempirla di succo e non sfibrarla, la vita che stavo rovinando. tra l'altro, come poteva sfuggirmi che quando una cosa nuova nasce proviene dal prima ma è anche qualcosa di di assolutamente diverso e autonomo? come potevo pensare che dal nucleo di dolore che ero non potesse nascere un fulcro pieno di nervosa elettrica consapevole fortunata calmata assolta pulita felicità? apriti, cielo. insomma, quando poi se ne andava - con quel suo particolare modo di andarsene che assomiglia al tornare - il bulbo cominciava da subito a gonfiarsi sotto la pelle di terra, e la pianta (che poi senza mia grande sorpresa non era una pianta ma un origami di membrana azzurra striata di viola a forma di pianta) cresceva senza nessuna paura verso ogni colore dell'alto nel mio vaso-ventre, e somigliava a un figlio-foglio, carta-carne del dopodomani. mi aprivo, cielo, e il cielo per me si apriva finalmente senza schiacciarmi i capelli, mentre un organo di carta non pesta e dissetata da me prendeva ridandomelo il largo della mia vita.

17 Comments:

Blogger questo non è un blog said...

ma fossero solo le mie convinzioni a maturare in te. ma tutto plastica mia, tutto io maturo e cado e di nuovo mi ripianto nella mia carne che poi è la tua. aperto cielo sei tu, la torre dell'orologio, io sto in piedi e guardo tutta la città, e tutto il tempo, e ovunque, e fin dietro, lo sai, a frugarci le spalle.

vabè.

Fri Oct 12, 12:08:00 AM  
Blogger plastica said...

tu maturi tutto in modo acerbo e di affaccio alla vita, però st'aria da luca sardella de noantri vedi de levattela dntro i sogni miei

Fri Oct 12, 12:27:00 PM  
Anonymous rik said...

madonna mia.

Fri Oct 12, 01:13:00 PM  
Anonymous barcellonese said...

grandiosa maestra di scri-vere! vieni oggi? abraços

Sat Oct 13, 10:02:00 AM  
Anonymous Anonymous said...

D ho provato a chiamarti ero io il pvt, tanti auguri alle tue piantine passa quando vuoi
marco

Mon Oct 15, 12:48:00 PM  
Anonymous ga said...

in un raro momento d'insignificanza mattutino ho riaperto i rubinetti della marea fuxia che sei.
distorsione analcolica da appurare sempre tuttodunfiato.
mi manca mancarti.
hola


ps:mira!un onda mas grande....

Mon Oct 15, 06:44:00 PM  
Anonymous rik said...

ma allora è vero che è sensibile il tuo amico a cui perdoni tutto. la leggo ogni giorno Pla', è sempre più bella. che bei sogni dentro quella testolina
riki

Mon Oct 15, 07:48:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

ma poi perché ti piaceva miguel bosè?

Mon Oct 15, 11:09:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

..che invenzione la plastica!! quel materiale così duttile da restituirti quasi l'amore per la forma che le hai dato, ma anche impaziente nell'aspettare quale forma le darai ancora; perchè la plastica è anche esigente! Non si ferma alla prima..no lei vuole una forma diversa ogni giorno che non sia scontata, banale, già vista....
F.A.

Thu Oct 18, 08:30:00 AM  
Anonymous rik said...

parole sante! ed è anche molto colorata plastichetta. chi è A.F.? è novo me pare.
ciao biondina

Thu Oct 18, 06:06:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

Si si tipo Iridella nel paese dell'arcobaleno.Ora Iridella galoppa sull' arcobaleno generato dalla sua magica cintura in groppa a Stella Bianca, il suo cavallo parlante e un po' vanesio, portando la magia dei colori ovunque sia necessario.
F.A.

Thu Oct 18, 08:32:00 PM  
Blogger plastica said...

ga: ma io lo so che in fondo c'è una sabbia fucsia da imbevere di bellezza, quella è ga per me. ma quando mai me sei mancato? ^_^

rik: non so qaule comm rispondere, se non ci fossi tu a mandà avanti sta baracca del blog... grazie per come mi pensi colorata. abraços

anonymous: miguel bosè? perché è sensualissimo

F.A. bell'elogio ringrazio a nome della plastica tutta. immagino iridi fatte da chimica e stupore, da attarversare sulle ali di cavalli generati da sangui di eroi che sanno piangere davanti a un cassonetto e dare un senso di forza.

Sat Oct 20, 11:32:00 AM  
Anonymous ga said...

ma come no ?
hai già scordato di quando mi mandavi a comperarti il gelato al puffo e pistacchio al chioschetto perchè dicevi che la sabbia scottava....

.. era mezzanotte.

Mon Oct 22, 12:32:00 AM  
Anonymous rik said...

hai capito... ma il bello è che tu ci andavi pure, dilla tutta ga.

bella sòla che sei, la più bella sòla che abbia mai conosciuto

Mon Oct 22, 08:09:00 PM  
Anonymous ga said...

se me ce mannava vordi` che c`annavo ..me pare lapalissss.

se poi voi di che so` npo cojon ...po esse pure.

Tue Oct 23, 04:16:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

La sabbia può scottare a mezzanotte, pensa che ho visto muri e cassonetti bruciare sotto la pioggia.
F.A.

Tue Oct 23, 06:33:00 PM  
Anonymous Anonymous said...

mail x invito al concertun! bella pla'
marco

Wed Oct 24, 04:19:00 PM  

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