Oh Cielo, si può morir... di più non chiedo, non chiedo
Adina
Io rispetto l'elisire, ma per me ve n'ha un maggiore:
Nemorin, lasciata ogni altra, tutto mio, sol mio sarà.
Dulcamara
(Ahi! dottore, è troppo scaltra: più di te costei ne sa.)
Adina
Una tenera occhiatina, un sorriso, una carezza,
vincer può chi più si ostina, ammollir chi più ci sprezza.
Ne ho veduti tanti e tanti, presi cotti, spasimanti,
che nemmanco Nemorino non potrà da me fuggir.
La ricetta è il mio visino, in quest'occhi è l'elisir.
Dulcamara
Sì lo vedo, o bricconcella, ne sai più dell'arte mia:
questa bocca così bella è d'amor la spezieria:
hai lambicco ed hai fornello caldo più d'un Mongibello
per filtrar l'amor che vuoi, per bruciare e incenerir.
Ah! vorrei cambiar coi tuoi i miei vasi d'elisir.
(partono)
Scena settima
Nemorino
Una furtiva lagrima negli occhi suoi spuntò...
quelle festose giovani invidiar sembrò...
Che più cercando io vo? M'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti del suo bel cor sentir!..
Co' suoi sospir confondere per poco i miei sospir!...
Cielo, si può morir; di più non chiedo.
Eccola... Oh! qual le accresce beltà l'amor nascente!
A far l'indifferente si seguiti così finché non viene ella a spiegarsi.
Io rispetto l'elisire, ma per me ve n'ha un maggiore:
Nemorin, lasciata ogni altra, tutto mio, sol mio sarà.
Dulcamara
(Ahi! dottore, è troppo scaltra: più di te costei ne sa.)
Adina
Una tenera occhiatina, un sorriso, una carezza,
vincer può chi più si ostina, ammollir chi più ci sprezza.
Ne ho veduti tanti e tanti, presi cotti, spasimanti,
che nemmanco Nemorino non potrà da me fuggir.
La ricetta è il mio visino, in quest'occhi è l'elisir.
Dulcamara
Sì lo vedo, o bricconcella, ne sai più dell'arte mia:
questa bocca così bella è d'amor la spezieria:
hai lambicco ed hai fornello caldo più d'un Mongibello
per filtrar l'amor che vuoi, per bruciare e incenerir.
Ah! vorrei cambiar coi tuoi i miei vasi d'elisir.
(partono)
Scena settima
Nemorino
Una furtiva lagrima negli occhi suoi spuntò...
quelle festose giovani invidiar sembrò...
Che più cercando io vo? M'ama, lo vedo.
Un solo istante i palpiti del suo bel cor sentir!..
Co' suoi sospir confondere per poco i miei sospir!...
Cielo, si può morir; di più non chiedo.
Eccola... Oh! qual le accresce beltà l'amor nascente!
A far l'indifferente si seguiti così finché non viene ella a spiegarsi.


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